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Materiali utilizzati nell’intimo: guida alla scelta

2019-03-07T11:47:26+00:006 Marzo 2019|

I capi di intimo vengono a contatto con le zone più delicate e sensibili del nostro corpo e per questo è importante sceglierli con particolare cura.

Scopriamo insieme quali sono i materiali da preferire e come proteggerli nel tempo, grazie ai preziosi consigli dei nostri esperti.

Quali sono i materiali più utilizzati per l’intimo?  

Tra i materiali più utilizzati nella produzione di capi di intimo c’è il cotone che, per garantire la qualità del prodotto, deve essere presente in una percentuale elevata.  Spesso viene abbinato all’elastam, un polimero artificiale che rende il tessuto più elastico.

La tipologia di cotone più pregiata e resistente è filo di scozia, mentre le lavorazioni più comuni sono il jersey, caratterizzato da una superficie a nido d’ape, e l’interlock, dalla trama fitta e sottile, ideale per i periodi più freddi dell’anno.

Entrambi i tessuti sono morbidi e avvolgenti, per assicurare il massimo comfort in qualunque situazione.

Tra le fibre naturali troviamo anche:

  • il micromodal – ottenuto dalla cellulosa del legno e quindi completamente biodegradabile e naturale. È leggero e delicato sulla pelle;
  • il bambù è più resistente del cotone, possiede proprietà antibatteriche e contribuisce al mantenimento della temperatura corporea;
  • la seta –  ultrasottile, dall’aspetto prezioso e ricercato. Al tatto, è morbida e soffice;
  • la lana – di solito utilizzata per le parti che non sono a diretto contatto con la pelle in quanto potrebbe essere irritante. Spesso viene abbinata alla seta per la creazione di intimo di pregio.

L’utilizzo puro di fibre sintetiche, come la viscosa e il poliestere, è invece da limitare perchè questi materiali, pur essendo economici e gradevoli al tatto e alla vista, presentano alcuni inconvenienti, soprattutto in termini di traspirabilità e comodità. La loro produzione è anche la meno sostenibile dal punto di vista ambientale.

A cosa bisogna fare attenzione quando si acquista un capo di intimo?

Alcuni materiali possono provocare irritazioni, allergie o comunque risultare poco piacevoli a contatto con la pelle, soprattutto se sono di origine sintetica. Per questo è importante controllare con attenzione l’etichetta, che deve riportare provenienza e composizione del prodotto. Inoltre, un capo intimo deve essere confortevole e morbido, per adattarsi alle diverse vestibilità.

Come si conserva e protegge la biancheria intima, dopo l’acquisto?

Per l’intimo è meglio evitare l’asciugatrice e lavare i capi alla temperatura corretta, ovvero quella indicata sull’etichetta. È importante che il negoziante fornisca questo tipo di informazioni ai propri clienti per preservare al meglio i tessuti e mantenerne inalterate le proprietà.

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